Archive for the 'manipolazione della mente' Category

26
Mar
13

ROSSO FIORENTINO

Renzi: «Spero che Bersani ce la faccia. Oggi non vado alla direzione Pd, l'ho saputo troppo tardi»

Renzi: «Spero che Bersani ce la faccia. Oggi non vado alla direzione Pd, l’ho saputo troppo tardi»

07
Mar
13

CAMBIAMENTO

Pd, Bersani passa l'esame della Direzione: "Ecco gli 8 punti per il cambiamento"

Pd, Bersani passa l’esame della Direzione: “Ecco gli 8 punti per il cambiamento”

08
Apr
11

teatro dell’assurdo

La corsa del Cavaliere nel teatro dell’assurdo

di Franco Cordero, Repubblica, 8 aprile 2011

In filosofia del diritto “rivoluzione” significa: l’ordinamento implode sotto impulsi giuridicamente amorfi; e salta fuori dal fatto quello che ne prende il posto, fondando se stesso. Non diremmo tale l’avvento del regime mussoliniano: quel socialista anarcoide, poi uomo d’ordine che forniva squadre agli agrari, ha dalla sua monarchia, esercito, prefetti, magistrati, carabinieri, Vaticano, ceti ricchi, piccoli borghesi; l’ha chiamato Vittorio Emanuele III, 30 ottobre 1922; il governo nascente dura 20 anni, 8 mesi, 25 giorni attraverso molti rimpasti. Lo Stato totalitario escresceva nel rispetto formale dello Statuto.
Continua a leggere ‘teatro dell’assurdo’

17
Gen
09

il processo

Pro memoria.

Provo a trascrivere alcune considerazioni sulla vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto da sei anni.

Una premessa : sono un architetto (meglio dis/architetto che si occupa di ecologia della politica da anni) impegnato a cercare di smascherare e possibilmente contrastare i disegni dissipativi che sottraggono risorse al bene comune.

Nel gennaio del 2003 sono stato denunciato per diffamazione dal progettista del porto turistico per Sestri Levante perché avrei sostenuto, durante la raccolta di firme per la richiesta di referendum, che “era cointeressato nella società che avrebbe dovuto gestire” la struttura. Continua a leggere ‘il processo’

10
Dic
08

NUOVI TALENTI RAI

OGGI HO TENTATO CON  “FAI VEDERE CHI SEI NUOVI TALENTI RAI“.

MI SONO DILIGENTEMENTE ISCRITTO  PER INVIARE UN MIO VIDEO-

HO SCARICATO  ” la crisi  

E MI E’ STATO RIFIUTATO-

così sono entrato in crisi io. Sono troppo poco nuovo, toppo poco talentuoso ?

09
Ago
08

la cina è vicina

C’erano una volta dodici donne francesi che giusto trent’anni fa, si recarono in Cina per sei settimane per studiare la rivoluzione cinese.

Dal viaggio è nato un libro “L’altra metà del cielo” firmato da Claudie Broyelle che  nonostante le buone intenzioni dichiarate  finisce per esaltare la svolta cinese , la trasformazione delle campagne, la socializzazione  della famiglia all’alba dell’industralizzazione.

Oggi  intanto ho imparato che non devo cercare di trovare conferme alle mie tesi, ragione alla mie speranze.

Oggi poi basta leggere quello che succede ed è successo negli ultimi anni in Cina.

1984 è alle spalle , ma l’incubo Orwelliano no.

30
Apr
08

ANALISI DEL VOTO A SESTRI LEVANTE: PERCHE’ LAVARELLO HA VINTO

 

Il ballottaggio del 27 e 28 aprile ha visto l’affermazione del candidato di centro sinistra Andrea Lavarello sul candidato di centro destra Giuseppe Janni. Il sindaco uscente e riconfermato ha avuto circa il 60% dei voti espressi mentre a Janni è andato il 40% dei consensi. Fin qui la cronaca. Ma cerchiamo di capire come si sono svolti i fatti, partendo dal risultato della prima votazione, quando oltre ai due citati erano in lizza Giacomo Rossignotti, Vincenzo Gueglio, Ena Porcella, Roberto Santi e Paolo Davini. A Lavarello sono andati circa 6.000 voti, a tutti gli altri insieme circa 6.500. Gli elettori potenziali in città erano, e sono, circa 17.200. Lavarello è stato quindi votato dal 34,5% degli aventi diritto, gli altri qualche punto in più. Considerazione: Lavarello, già con la prima votazione, era un sindaco in pectore di minoranza, nel senso che i due terzi dei cittadini aventi diritto non l’ha votato. Ed è gravissimo. Continua a leggere ‘ANALISI DEL VOTO A SESTRI LEVANTE: PERCHE’ LAVARELLO HA VINTO’




Lavori in corso

Questo blog è in costruzione, i lavori di Edoardo si trovano anche su www.edoardobaraldi.it
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