17
Gen
09

il processo

Pro memoria.

Provo a trascrivere alcune considerazioni sulla vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto da sei anni.

Una premessa : sono un architetto (meglio dis/architetto che si occupa di ecologia della politica da anni) impegnato a cercare di smascherare e possibilmente contrastare i disegni dissipativi che sottraggono risorse al bene comune.

Nel gennaio del 2003 sono stato denunciato per diffamazione dal progettista del porto turistico per Sestri Levante perché avrei sostenuto, durante la raccolta di firme per la richiesta di referendum, che “era cointeressato nella società che avrebbe dovuto gestire” la struttura.

Con il successivo referendum nel 2007 il progetto è stato stoppato..

La società per la costruzione non è mai stata costituita e d’altra parte se avessi asserito che il sindaco o un assessore fossero cointeressati nella società privata, avrei diffamato gli amministratori pubblici, ma un privato ..?

Vorrei evidenziare alcuni aspetti di carattere generale della vicenda :
A seguito della presentazione della memoria del mio legale in cui si chiedeva l’archiviazione del caso, dopo alcuni giorni sono stato sottoposto all’umiliante confronto , diciamo all’americana, per il riconoscimento.
Una mattinata posto di fronte ad uno specchio, tra altre controfigure, proprio come un rapinatore di banca ! “Si tolga il cappello, si tolga gli occhiali, ora di profilo ..ecc”

Appare evidente l’intento intimidatorio.
Perché sottoporre un cittadino a queste prove ?
Non si tratta di una pesante azione intimidatoria, un attacco contro lo stesso diritto della cittadinanza alla critica ?
Nello scorso anno sono stato assolto “perché il fatto non sussiste”.
Perché è sufficiente la testimonianza di un’unica persona, senza riscontri e dichiaratamente solidale con il presunto diffamato per avviare un interminabile quanto oneroso procedimento giudiziario ?

Se avessi perso avrei dovuto sostenere anche le spese legali del querelante, ma avendo vinto ho dovuto provvedere a liquidare gli onorari dei miei legali .

Perché,in caso di vittoria legale non posso rivalermi su chi ha promosso la querela ?
Probabilmente è la norma che andrebbe rivista .

Così , poniamo che un cittadino intenda nuocere ad un altro, che fa ?
Si accorda con un amico (nel nostro caso d’infanzia) che testimonia un fatto inesistente, dopo di che inizia il calvario per il malcapitato con esborso di danaro.

Ora il nostro architetto ricorre in appello, sostenuto dall’avvocato del Comune che accompagna il ricorso con sette pagine tra cui argomentazioni del tipo come se avessi “dato dello stupratore ad un impotente”!!

Gli amministratori, da anni tentano di discreditare chi si oppone allo sviluppismo che sta trasformando la bimare del Tigullio in una nuova Rapallo : sestrizzazione !

Alla vigilia dell’appello sono già state spesi oltre 7000 euro per un fatto insussistente. Martedì prossimo, 20 gennaio, l’appello presso il tribunale di Chiavari.
Altro stress e altri quattrini.
In sostanza chi denuncia non rischia nulla. Probabilmente basta trovare una Procura disponibile e un testimone disinvolto.

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2 Responses to “il processo”


  1. gennaio 25, 2009 alle 8:08 pm

    La discrezionalità dei giudici all’ intepretazione delle leggi ….che apre voragini intepretative e altera il diritto …Qui è evidente l’ interesse pubblico dell’ azione per la quale ti hanno assolto ma in un stato normale la magistratura avrebbe respinto la querela,dell” opponente in quanto questa è normale prassi civile e democratica tra cittadini ed istituzioni .Ma in un paese come il nostro TUTTO SI ALTERA NON C’ E CERTEZZA DEL DIRITTO! CI SONO GIUDICI BUONI E CATTIVI .. va’ a fortuna e a caso di chi si incontra, insomma questo è il classico caso che dall’ epoca fascista fa’ sopravvivere modalita’ giuridiche che fanno sopravanzare le parte pubblica istituzionale a quella dei cittadini e questo è gravissimo!!!in quanto prescinde dall’ accertamento delle verita ! e cio’ spiega le ragioni del disastro urbanistico nazionale e del suo saccheggio . E CHI SE LA PRENDE LA BRIGA DI DENUNCIARE ILLECITI O IRRAGOLARITA’ O PROGETTI LESIVI DEL PATRIMONIO PAESAGGISTICO ? Quando si rischia l’ incriminazione ????’ ? QUI ADIRITTURA C’ERA UNA SEMPLICE RICHIESTA DI REFERENDUM SU UN INIZIATIVA DI PIANO PARTICOLAREGGIATO DI UN COMUNE da sottoporre alla cittadinanza ..
    E SI è ACCETTATA UN QUERELA DUBBIA POI RESPINTA IN SEDE DI GIUDIZIO .con costi e tempi inutili ..ma tutti questi cavilli che poi han consentito alla controparte ad ottenere l’ appello alla sentenza, mostrano in pieno il VULNUS di una magistratura inefficace che punisce chi opera ai sensi della costituzione e in qualche modo incoraggia invece chi da un verdetto popolare come in questo caso, dovrebbe starsene ed accettare la scelta democratica del NON FARE IL PORTICCIOLO !e tacitarsi !
    Insomma avvicinarsi alla magistratura italiana è come scendere agli inferi !…al MALE ASSOLUTO !e cio’ che dovrebbe essere garanzIA di diritto e legalità diventa incubo e processo kafkiano !
    ANCHE LE MIE VICENDE TRASCORSE E SIMILI CONCLUSESI per fortuna nel 1993 mi indussero a pensare che una delle principali cause del malcostume e del malaffare italiano diffuso, fossero proprio questi fatti in cui il cittadino e’ solo e nudo di fronte ad un ‘ istituzione sorda cieca e se non collusa coi poteri ovunque essi siano e di qualsiasi natura siano ..
    Il che spiega il trionfo di un Berlusconi e tante tante altre cose …Un paese dal volto ridente ma che nasconde l’ inferno ..il muro di gomma ..quando si pensa che ci sia la … luce del nuovo! …ecco che ritornano gli inferi della conservazione piu’ bieca ..Qui nulla cambia è un sistema arcaico/ antico /esperto /subdolo /mortale/ che non ti uccide fisicamente ma tende a farlo moralmente ..Infatti a differenza delle democrazie normali qui la corte costituzionale è solo un orpello come l’ istituzione del presidente della repubblica . e cosi’ la magistratura che opera solo per cause civili o penali tra persone che durano 10/15 anni !ma ..nessuno controlla il POTERE E COME ESSO SI ESPLICA chi lo fà come la Forleo o DEMAGISTRIS ad esempio viene allontanato ricusato in sue indagini …

    I POLITICI E IL POTERE VOGLIONO CONSERVARSI E ODIANO I CONTROLLI non ammettono la democrazia per loro è solo una parola da esibire ma il potere qui è inalterato da secoli ed immutabile …..Questa e’ l’ Italia immodificabile !
    La nuova rifoprma della giustizia và proprio in questa direzione nessuna riforma nessun cambiamento solo il continuao di oligarchie e feudi l’ Italia è la rappresentazione della tirannide !eletta a sistema !

  2. gennaio 26, 2009 alle 10:16 am

    SENZA FINE..

    l’appello è stato rinviato a martedì 17 febbraio !


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