20
Mar
08

LISTA ROSSIGNOTTI – PROGRAMMA

INSIEME CAMBIAMO SESTRI

1) Programmazione e tasse
2) Opere pubbliche e Piano Casa
3) Viabilità, arredo, sicurezza
4) Turismo e industria
5) Commercio, Pesca e Agricoltura
6) Demanio e Porto : il ruolo attivo del comune
7) Servizi sociali – Pari opportunità – Il mondo dei giovani
8) Ambiente – Territorio
9) Un Comune che dà risposte alle frazioni
10) Innovazione nella “macchina” comunale
11) Scuola Cultura . Sport e tempo libero

Il nostro progetto nasce dalla necessità di fermare il declino di Sestri, di cambiare il modo di amministrare. Un cambiamento non formale, ma sostanziale.

Occorre recuperare la buona amministrazione ma serve anche recuperare il senso autentico della democrazia.

Abbiamo perso molte aziende negli ultimi 15 anni, oltre 3000 abitanti sono andati via, il declino del commercio e del turismo di qualità è sotto gli occhi di tutti. Molte frazioni e le periferie sono abbandonate a se stesse.

Oggi Sestri è a un bivio.

Noi vogliamo costruire una città aperta e utile a tutti i cittadini, poco burocratica e meno costosa. Serve un cambiamento profondo, non impossibile.

Vi chiediamo di sostenere un progetto che può costruire una città diversa, dove tutti abbiano la stessa dignità, dove tutti possano sviluppare il proprio lavoro, dove tutti possano aspirare alla stessa sicurezza.

Consideriamo il cittadino al centro del nostro programma: se oggi molti trovano disagio in città, come sarebbe possibile pensare al turista nel momento in cui ognuno di noi è il primo “ospite” della città ?

Con il cambiamento verrà sicuramente una stagione nuova, fondata sui valori dell’onestà, del lavoro, della casa, della famiglia e della solidarietà.

Per questo progetto abbiamo bisogno di ognuno di voi.

1) PROGRAMMAZIONE E TASSE

I cittadini, tutti i cittadini, sono i veri protagonisti del territorio di Sestri, dove devono poter vivere e lavorare , senza doversi trasferire altrove.

Noi siamo convinti che i soldi dei cittadini debbano ritornare ai cittadini in termini di servizi ; in alternativa, devono essere restituiti alla disponibilità delle famiglie.
Per questo motivo vogliamo restituire ai cittadini l’aumento dell’addizionale IRPEF per finanziare il progetto del nuovo porto, deliberato anni fa,.
Dopo la bocciatura del referendum è un impegno morale non farlo !
Non solo.
Il nostro progetto di amministrazione, prudente ma coraggioso nelle scelte, ci consentirà di ridurre l’aliquota ICI sulla prima casa di almeno mezzo punto.
La buona gestione delle finanze di ogni ente pubblico deve essere un imperativo morale, prima che finanziario. Questo è il principio fondamentale che dovrebbe regolare sempre l’attività di tutte le amministrazioni pubbliche. I soldi dei cittadini meritano il massimo rispetto non solo per la quantità,ma anche per la qualità della spesa. Oggi c’è bisogno di un ripensamento profondo, di scelte diverse, finalizzate a delineare una nuova idea di Sestri, di una città che consumi meno il proprio territorio in cementificazioni. Siamo certi che si possa e si debba cambiare una politica che spende troppo denaro pubblico in megaopere, senza ritorno per la città.
Ci chiediamo come mai il Sindaco abbia preferito “regalare” la costruzione dei box nei pressi della Stazione Ferroviaria ad intraprendenti privati, quando in precedenza aveva preferito costruire dei box sulla spiaggia di Pietracalante ?
Non è gloria per niente e per nessuno il fatto che, a seguito di questa politica, le tasse comunali siano aumentate, che il debito pubblico sia oggi troppo elevato, che siano stati venduti molti gioielli di proprietà , l’ultimo dei quali la Farmacia Comunale nel 2006. Affronteremo queste e altre questioni di fondo della città con gli strumenti istituzionali, in primo luogo il Piano Urbanistico Comunale e il sistema di bilancio.
Parallelamente verrà ridefinita nel suo complesso l’organizzazione comunale, per farle assumere le caratteristiche di sistema aperto, orientato al cittadino.
La nostra amministrazione sarà dunque diversa : prima di tutto sarà rivolta ai problemi delle famiglie e di tutte le persone che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese.
Per questo abbasseremo le tasse, e aumenteremo i servizi, dopo una seria verifica generale.
Siamo contrari alla politica vecchia e prepotente dei tesoretti costruiti con le tasse dei cittadini ; siamo contrari alle amministrazioni incapaci di affrontare i problemi reali e che non sanno compiere le scelte più utili per il benessere dei propri cittadini. La privatizzazione di importanti servizi, attuata con superficialità, in molti casi si è rivelata poco vantaggiosa per gli abitanti. L’acqua , ad esempio, è un bene comune primario per la vita e non deve essere considerata una merce. L’amministrazione comunale, dopo aver delegato all’ATO la gestione del ciclo integrato delle acque, deve farsi carico dei problemi, che sono sorti e sono stati scaricati sugli abitanti con nuovi oneri.

2 Opere pubbliche e Piano Casa

Nonostante l’ingaggio di architetti prestigiosi, il disastro delle opere pubbliche è sotto gli occhi di tutti.
Quando si cerca di rinnovare, sovvertendo, per esempio, le caratteristiche alla passeggiata a mare, si peggiora Sestri , compromettendo irrimediabilmente la qualità, pregiudicando il futuro .
Le piste ciclabili servono solo per rientrare nei programmi dei finanziamenti europei.
Ci impegniamo a non spendere risorse del nostro Comune per opere non prioritarie.
Purtroppo si dovranno onorare gli impegni assunti dalle Amministrazioni precedenti, come quelli che riguardano l’accordo di programma sulle aree exFIT.
Ci impegniamo a far sì che anche gli accordi sottoscritti dal soggetto privato vengano totalmente onorati, senza ulteriori concessioni e senza sconti.
Ci chiediamo come mai il Sindaco abbia preferito non esercitare il diritto di prelazione sulle aree dismesse della Stazione Ferroviaria a favore di intraprendenti privati, confermando il progetto dei box sulla spiaggia di Pietracalante, costato alla collettività sei miliardi di vecchie lire.

Come mai gli incarichi vengono assegnati ad un ristretto numero di professionisti con criteri non proprio trasparenti ?
Per aggirare la legge Merloni si formalizzano lotti, si suddividono gli incarichi (effetto “spezzatino”), nonostante sia vietato l’artificioso frazionamento della progettazione (D.L I57/95, art.4).
Alcune volte il Comune, invece di promuovere un bando per arrivare , con il curriculum, a individuare i progettisti,così come stabilito dalla legge 109/94 sostiene che tali decisioni riguardino la società SVILUPPO GENOVA , unica responsabile della scelta dei professionisti.

Se il centro piange, l’entroterra non ride.
A quando la bonifica delle ex miniere di Libiola, le cui gallerie per anni sono state riempite di rifiuti solidi urbani ?
Siamo sicuri che la discarica comunale di Cà da Matta non rilasci percolato ?

Non può essere rinviato il progetto che consenta di eliminare l’attraversamento di Riva Levante con i mezzi pesanti.

Dovrà essere migliorata la viabilità che collega le frazioni, in particolare la strada che conduce a S.Bernardo, creando opportune , quanto irrinunciabili, aree per facilitare il transito dei mezzi nei tratti di strada dalla larghezza insufficiente.

Ci proponiamo di restituire alla piana di S.Margherita di Fossa Lupara un assetto più decoroso e meno precario: un piano per ridisegnare i manufatti artigianali, di ricovero materiali e attrezzature. Un impegno per rendere la struttura sportiva dedicata al pattinaggio a rotelle( su area comunale) meno precaria con l’impiego di tensostrutture, che ne consentano l’utilizzo – polivalente – per tutto l’anno.

Anche i cimiteri frazionali dovranno essere dotati di un piano particolareggiato, che escluda interventi casuali e non programmati.

Accanto al tema delle opere pubbliche, dello spreco di risorse pubbliche in opere non prioritarie, vogliamo inserire il tema dell’emergenza casa.
La liberalizzazione del mercato immobiliare e dei canoni di affitto, ha scaricato sui cittadini la soluzione del problema della casa. Di fronte a questa criticità negli ultimi 10/15 anni, il Comune avrebbe dovuto dare impulso ad una politica della casa a correzione del mercato.
Da tempo, a chiedere un alloggio pubblico si presentano sempre di più inquilini alle prese con il caro affitti, proprietari ai quali le vicende della vita impediscono di pagare l’aumento delle rate di mutuo, e poi i giovani, lavoratori precari, anziani, immigrati.
Il Comune avrebbe dovuto avviare, in collaborazione con la Regione, delle misure volte al recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’introduzione di un canone “sostenibile” nel mercato immobiliare privato, lo stanziamento di contributi dedicati e l’istituzione di un meccanismo di garanzia che possa dare sicurezza circa il pagamento degli affitti.
Il Comune avrebbe dovuto occuparsi maggiormente di adottare soluzioni abitative assistite, progetti di cui oggi si parla ampliamente a livello nazionale. E magari occuparsi meno di cemento ! Da noi si continuano a costruire vani al ritmo di 500 all’anno per una popolazione che in circa vent’anni è diminuita del 15 per cento !! Case per le giovani coppie si diceva a proposito della case FIT. Ma le coppie hanno preso il volo verso altri nidi !!
Un diverso modo di pensare e di amministrare avrebbe sicuramente giovato ai sestresi che sono stati costretti a trasferirsi in altri comuni.

3 ) VIABILITA’ ARREDO SICUREZZA

La città di qualche anno fa aveva quel caratteristico assetto urbano, che la rendeva unica e ammirata nel mondo. Tanti nuclei cittadini, nati come espressione del patrimonio storico-culturale sestrese, le Frazioni e le Ville sparse, costruite con gusto e intelligenza dai sestresi, il tutto perfettamente integrato con il territorio. Vanto delle ultime amministrazioni sono invece le massicce trasformazioni, dove la logica del mattone condotta da discussi gruppi immobiliari ha preso la mano degli urbanisti e degli amministratori.
Dire che oggi Sestri è meno bella di prima, è troppo poco. Oggi Sestri, parte del suo territorio, si sta allontanando dalla sua storia, per confondersi con il volto anonimo delle periferie delle grandi città.
Anche gli interventi dei lavori pubblici, che hanno interessato l’arredo urbano, sono risultati avulsi dal contesto e di cattivo gusto, con spese fuori controllo per le ripetute modifiche ; basta ricordare Viale Dante,Viale Rimembranza e Piazza S. Antonio.
Su quest’ultima e Piazza della Repubblica bisognerà intervenire per migliorare la viabilità meccanica e pedonale.
L’arredo urbano dovrà uniformarsi ad un unico progetto per restituire ai centri abitati un’immagine di ordine e decoro, con un’attenta e costante manutenzione, per ridare a Sestri quel volto che tutti invidiavano.
Lo squilibrio generatosi nell’assetto urbanistico, aggravato dalle scelte del PUC e dall’orientamento verso un turismo di massa, ha creato altri problemi di viabilità e sicurezza.
Ci proponiamo di attuare quanto è previsto dal Codice della Strada, che indica la necessità di istituire parcheggi liberi in ugual misura di quelli a pagamento.
I nostri cittadini hanno diritto di vivere la città in sicurezza; ci sono quartieri che da anni chiedono al governo della città di mettere fine ai vandalismi notturni. Noi ci impegniamo a dare una risposta forte e di buon senso, nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti. Dobbiamo usare i mezzi più moderni, dando vita ad un progetto integrato, che faccia capo alle forze dell’ordine, che dovranno disporre di adeguate strutture, ed alla polizia municipale, di cui dovrà essere potenziato il servizio notturno.

4) Turismo – industria

Turismo

Da sempre l’elemento trainante del turismo a Sestri Levante è stato il bellissimo ambiente costituito dalla Penisola, dalle due Baie, dal golfo di Riva.
In questa cornice fino agli anni 70 è fiorito un turismo di qualità. A partire dagli anni 80, a Sestri Levante, come negli altri comuni del Tigullio, la situazione è cambiata : la città è diventata meta del turismo di fine settimana, poco propenso a spendere e più interessato all’acquisto di seconde residenze. Questa evoluzione ha determinato la riduzione delle strutture ricettive più piccole a favore della pura residenzialità.
Alla fine degli anni 90 la politica turistica è nuovamente alla ricerca della qualità. Le strutture ricettive di prestigio vengono ristrutturate , molti alberghi cominciano ad essere aperti tutto l’anno, vengono aperti nuovi locali di buon livello. Tutto questo avviene grazie ai singoli imprenditori, senza che l’Amministrazione comunale partecipi, come richiederebbe il suo ruolo. Anzi, permette il consumo del territorio con una serie impressionante di speculazioni edilizie, quasi tutte a favore delle seconde case, che però rimangono vuote per la gran parte dell’anno.
Il Comune non dà risposte di qualità in ordine alla depurazione delle acque; i lavori sono sempre in corso, i parcheggi nel centro sono diminuiti ; non si danno risposte di qualità agli spazi pubblici circostanti le attività turistiche.
Oggi Sestri è al bivio, che caratterizza i principali luoghi di turismo balneare : o rendere sostenibile lo sviluppo di qualità o accentuare lo stato di crisi in essere.
La prima contraddizione è che le ultime Amministrazioni Comunali hanno scelto di riorganizzare il territorio per soddisfare quasi esclusivamente il turismo di massa, come se lo spazio a disposizione fosse infinito, senza rendersi conto che i turisti si orientano sempre più stabilmente verso luoghi in cui l’ambiente è preservato e pulito.( vedi Cinque Terre)
Che cosa bisogna fare ?
E’ molto importante che le scelte dell’Amministrazione siano in sintonia : spiagge pulite, acque pulite (tutto l’anno !) , integrazione costa ed entroterra, tradizioni e cultura un’azione integrata che valorizzi il commercio, la ristorazione e le specificità locali , il tutto in sintonia con l’opera e la collaborazione del Sistema Turistico Locale “Terre di Portofino”
Innovare il turismo a Sestri , paradossalmente, vuol dire riscoprire la bellezza ambientale, ripristinare il territorio dai danni paesaggistici, salvaguardare le spiagge, migliorare le acque e i servizi.
Ci adopereremo con determinazione, in accordo con la proprietà, per rendere agibile e fruibile la passeggiata dei Castelli , da troppi anni preclusa ai cittadini . Ci impegniamo ad attivare uno studio di fattibilità che ci consenta di progettare un percorso pedonale, con un tracciato a mezza costa, che colleghi la baia di Portobello a Riva. Dovranno essere opportunamente attrezzati i percorsi di interesse storico, ambientale e geologico del nostro Comune.
Perché non considerare anche la sosta e la visita a Sestri di navi da crociera ?
Vogliamo coinvolgere esperti del settore.
Potenzieremo le manifestazioni e gli eventi culturali e sportivi con una partecipazione attiva da parte degli Amministratori.
Nuovi eventi e nuove iniziative che intendiamo promuovere per incrementare l’attrattività della nostra città, specialmente nei periodi di bassa e media stagionale.Ancora una volta in unione con STL “Terre di Portofino”.

Industria

Se le scelte degli anni passati sono state poco utili allo sviluppo del turismo di qualità, siamo convinti che le amministrazioni precedenti sono state troppo deboli su alcune politiche industriali e non hanno svolto bene il ruolo attivo che compete loro. Purtroppo hanno subito scelte poco rispettose dei diritti dei lavoratori e dei cittadini.
A chi ha cancellato 500 posti di lavoro, a chi ha disatteso l’accordo di programma che è costato alla città la grande speculazione delle aree Fit, è stato concesso di triplicare gli impianti siderurgici Arinox.
Ci impegniamo al monitoraggio sull’inquinamento da olii e sulla regolarità della manutenzione, con il contributo di Istituti in grado di assicurare garanzie di imparzialità e certezze scientifiche nell’interesse dei lavoratori occupati e dei residenti.
Secondo noi l’Amministrazione avrebbe dovuto valorizzare la vocazione industriale legata a quel territorio e alla comunità di Trigoso in maniera diversa.
Noi pensiamo che la mentalità giusta sia quella che coniuga la sviluppo industriale con il recupero ambientale; questo andava comunicato con grande serietà, determinazione e disponibilità agli imprenditori.
Su queste basi, ne siamo convinti, si potevano costruire progetti ambiziosi per far crescere il lavoro pulito e di qualità e l’occupazione stabile senza cementificare gli orti di valle Ragone.
Purtoppo, chi conosce la storia che ha preceduto la crisi dell’industria siderurgica sestrese degli anni 80, non può non vedere oggi le analogie, non può non avere timori per il futuro di queste aree di pregio.
Rimane la realtà della Fincantieri di Riva Trigoso, la più grande realtà del nostro comprensorio, che, grazie ad accordi bipartisan, può contare su commesse che daranno tranquillità per molti anni. Siamo favorevoli a concedere le autorizzazioni necessarie alla realizzazione delle infrastrutture previste nel nuovo piano di investimenti .
Resta l’enorme problema- irrisolto – del collegamento viario : l’attraversamento del centro di Riva degli autotreni non può essere confermato.
Ci impegniamo per uno sviluppo industriale che sia fondato su aziende tecnologiche pulite e capaci di rilanciare l’economia cittadina, da insediare nelle aree produttive che si renderanno disponibili.
Impediremo così che il Piano Urbanistico Comunale in scadenza sia piegato alla speculazione edilizia

5) COMMERCIO PESCA E AGRICOLTURA

Il comparto del commercio si trova in una situazione di stagnazione, anche perché Sestri ormai da tempo vive una vera e propria emergenza demografica. E’ diminuito inoltre il potere di acquisto delle famiglie, sempre più compresse dalle tasse e dalle bollette.
In questo quadro, il nostro territorio non è riuscito a sviluppare adeguate opportunità per giovani e imprese. Il turnover eccessivo è un segnale evidente delle difficoltà del settore.
Ciò nonostante, l’Amministrazione Comunale deve lavorare perché le attività del commercio, insieme a quelle dell’artigianato e del turismo, diventino fattore propulsivo dello sviluppo. Oltre ad occuparsi del sistema della grande distribuzione organizzata, la Civica Amministrazione deve operare perché si realizzi una crescita dinamica della media distribuzione e del sistema dei piccoli negozi, escludendo l’espansione del monoprodotto (es. abbigliamento).
Non ci sono possibilità economiche per ulteriori incrementi di superficie dedicata, oltre a quelli previsti dal piano del commercio.
In questa logica occorre aiutare il sistema dei piccoli esercizi di vendita al dettaglio, come nel caso dei CIV (Centri Integrati di Via). I CIV sono consorzi costituiti da un significativo numero di esercizi commerciali operanti in uno stesso ambito urbano, distribuiti per gestione e per prodotto merceologico, che operano unitariamente per l’animazione economica del territorio in cui agiscono. Rappresentano una risposta importante alla crisi del commercio tradizionale, attraverso il rafforzamento dell’associazionismo.
La Civica Amministrazione deve favorire questo cambiamento culturale, sostenendolo con progetti di riqualificazione urbana.

Occorre dare un impulso positivo all’agricoltura di nicchia, tipica dei nostri luoghi.
Insieme alle associazioni di categoria occorre promuovere iniziative indirizzate ai giovani, che intendono dedicarsi, anche part time, alla coltivazione della terra, con l’impegno dell’Amministrazione Comunale a reperire finanziamenti a sostegno delle attività di presidio.
Le parti di territorio interessate sono quelle di tutte le frazioni collinari, prevalentemente dedicate all’ulivo, e quelle pianeggianti caratterizzate da coltivazioni orticole.
Si viene così a determinare un maggior interesse per l’olivicoltura, che consente di recuperare molte fasce.
E’ la logica del presidio ambientale che lascia spazio al cittadino, che vuole trarre dal terreno un prodotto di qualità.
Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il settore, sostenendo l’associazionismo tra i produttori e la commercializzazione dei prodotti di qualità, anche attraverso una nuova imprenditorialità legata ai giovani e al mercatino dei prodotti tradizionali.
Nel nostro territorio è presente l’importante realtà della cooperativa olivicoltori sestresi ,unitamente ad altre realtà private presenti sul territorio, che vanno sostenute nella realizzazione dei programmi di sviluppo concordati.
Per contrastare il deterioramento del patrimonio boschivo, che si associa a rischi idrogeologici , alluvionali e a tassi di migrazione e di debolezza economica, ci proponiamo di rivitalizzare le aree rurali con lo sviluppo integrato della selvicoltura delle aree collinari, in cui la risorsa legno sia adeguatamente valorizzata e con particolare attenzione alla cura dei versanti collinari e dei boschi.

Sul fronte della pesca, il sostegno necessario riguarda sia la logistica che la commercializzazione. Il primo punto è legato alla messa in sicurezza del porto, discorso che rimandiamo al punto 6 del programma.

Per quanto riguarda il mercato del pesce, la struttura va risistemata in maniera più organica e più funzionale ; ma va anche riorganizzata d’intesa con le categorie interessate e in linea con la normativa vigente.

6) DEMANIO E PORTO : IL RUOLO ATTIVO DEL COMUNE

La gestione di quella parte di territorio , che rappresenta il punto d’incontro con il mare, da alcuni anni è stata attribuita ai comuni. Ne consegue che l’Ufficio Demanio del Comune riveste oggi un ruolo importantissimo, in una città dove le spiagge e il porto sono vitali per l’economia turistica.

A queste grandi responsabilità il Comune non ha saputo dare risposte adeguate. Ha approvato un piano di utilizzo degli arenili pasticciato, in particolare per quanto riguarda la determinazione delle concessioni e la modalità di assegnazione dei singoli spazi.

Il nostro obiettivo è quello della revisione del piano per garantire una migliore razionalizzazione del settore, ma anche per sostenere i gestori dai fattori di rischio rappresentati dal mancato ripascimento delle spiagge dopo le mareggiate.

Vi è poi una questione molto particolare e dibattuta da parecchi anni, che riguarda il Cantierino di Riva Ponente, per la quale rimandiamo al punto 9.
La città si aspetta molto dal passaggio del Demanio al Comune, anche per quanto riguarda il porto. Così come è oggi, il porto non rappresenta un riparo sicuro per le imbarcazioni e i pescherecci, soprattutto quando soffiano i venti da Nord.
A ciò deve aggiungersi che l’insabbiamento, dovuto alle correnti, ma anche all’allungamento della diga foranea, ha aumentato il flusso di risacca, pericoloso per le barche attraccate in banchina.

Si tratta quindi di un’opera che va riordinata, risagomando il pontile exFIT per ritagliare uno spazio al riparo dalla tramontana per i pescherecci, senza incidere su quei valori ambientali che creano sviluppo per la città e che la città ha inteso difendere con il recente referendum consultivo.
Occorre mettere definitivamente nel cassetto le vecchie idee, che erano frutto di logiche speculative.
Quanti i sestresi sarebbero stati disposti a pagare oltre 60mila euro per l’acquisto (mascherato da affitto) di un posto barca nel porto sognato da Chella e riproposto da Lavarello?
Quanti soldi in incarichi sono stati spesi negli ultimi 15/20 anni per il porto ?

Occorre abbandonare il progetto di porto – parcheggio, il cui impatto ambientale avrebbe sottratto uno dei più importanti elementi di attrazione turistica ,senza creare alcun indotto economico.
In questo quadro è quindi necessario affrontare in altri termini il problema della razionalizzazione e della messa in sicurezza di ciò che oggi esiste. Serve uno studio accurato delle correnti, probabilmente serviranno il riposizionamento della diga foranea,e lavori di dragaggio del fondale. In buona sostanza bisogna ripristinare le condizioni ottimali per evitare la risacca.

Con la messa in sicurezza dell’area portuale sarà opportuno rimediare all’attuale disordine degli ormeggi, con l’impiego di catenarie e gavitelli, pontili mobili galleggianti, predisponendo nel contempo servizi specifici per la nautica. Si potrebbe ormeggiare così un maggior numero di imbarcazioni per cittadini di Sestri, che sarebbero stati esclusi con un porto marina, dando così alla nostra città anche da questo punto di vista una caratteristica unica e di qualità nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente, creando nell’arco del Tigullio un parallelismo tra Portofino e Sestri Levante : due punti di forza del turismo internazionale.

Per facilitare i diportisti pensiamo anche alla realizzazione di scivoli attrezzati a S.Anna per il varo di piccoli natanti.

7) SERVIZI SOCIALI – SANITA’ – IL MONDO DEI GIOVANI

Sicuramente noi vogliamo preservare la bontà dei nostri servizi sociali, che sono tra i più importanti del Tigullio.
La salute non è un costo, ma una ricchezza per la città. Per questo ogni euro speso nei servizi sociali, deve essere un euro utile, deve servire ad alleviare le sofferenze di tutti coloro che sono in situazioni di disagio.
E’ necessario molto denaro per condurre delle importanti politiche di solidarietà, ma sono politiche che meritano molto di più che tagli o ritardi.
Spetta al nostro comune il ruolo di capofila del distretto sociale UNO, che comprende Moneglia e i comuni della val Petronio, fino a Varese Ligure.
Questa posizione ci deve impegnare a lavorare molto, attraverso un metodo di partecipazione e di integrazione, che utilizzi tutte le possibili fonti di finanziamento provenienti dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione Europea.
Mettere al centro la persona, la famiglia, le fasce deboli, gli anziani in difficoltà, deve significare anche disponibilità ad aumentare le risorse e gli interventi di competenza comunale.
Avere a disposizione in bilancio delle somme per migliorare le politiche di solidarietà e non farlo, chiudendo i consuntivi con esagerati avanzi di amministrazione, per noi non è e non sarà accettabile.

Il nostro obiettivo è che tutti i servizi possibili vengano erogati in tempi brevi, perché la sofferenza non può aspettare.

Per quanto riguarda la Sanità, l’Ospedale di Sestri Levante rappresenta un polo sanitario importante, che va difeso e rafforzato nelle specialità esistenti nell’attuale struttura.
Occorre un’Amministrazione più incisiva nel proporre anche l’apertura di nuovi servizi, ad esempio un servizio di assistenza che eviti accessi impropri al pronto soccorso di Lavagna.
L’Amministrazione comunale si impegnerà a mettere a disposizione spazi idonei per consentire ai medici di famiglia di garantire un servizio di ambulatorio (dalle 8 alle 20) nei giorni festivi e prefestivi, per residenti e turisti. Un servizio con adesione su base volontaria e con opportune turnazioni, in collaborazione con l’ASL 4.
Analogamente, verrà proposta con altri comuni del Tigullio orientale, la creazione di un servizio di guardia medica pediatrica.
Altra proposta sarà quella di tenere a disposizione sul territorio, ad es. presso Comando Vigili, Scuole, una rete di defibrillatori, provvedendo ad una informazione e formazione all’uso .

L’amministrazione fungerà anche da stimolo all’ASL 4 per l’attuazione della Delibera Regionale, che prevede la consegna di farmaci al domicilio di alcune fasce protette di cittadini.

Più spazio anche al mondo dei giovani.

Molte volte i giovani vengono considerati un problema, perché portatori di valori culturali nuovi. Il giovane va rispettato nelle sue aspirazioni,concedendo spazi appropriati all’interno dei quali possa svolgere le proprie iniziative in autonomia.
Non è propaganda elettorale : pensiamo che musica, cinema,dibattiti e sport siano alcuni dei temi centrali per i giovani e sui quali si possano impostare dei programmi di collaborazione, di reciproca comunicazione e di confronto.
Sono prioritari i problemi del lavoro e della casa, problemi di cui un’Amministrazione deve farsi carico, per tutto quanto è possibile.
Sestri è la città dei giovani anche grazie al premio Andersen. Secondo noi, il premio Andersen sta scivolando verso l’evento spettacolo di pochi giorni, a scapito della promozione dei diritti dei bambini per tutto l’arco dell’anno. A questo scopo noi riteniamo importante il coinvolgimento dell’Istituto Danese di Cultura e lo sviluppo con un laboratorio di eventi giovanili, a tema, proprio sulle fiabe vincitrici del concorso alzando la qualità dei momenti di spettacolo del Festival
Altra proposta sarà quella della creazione di un Festival Internazionale del cinema di animazione, in collaborazione con la Cineteca Nazionale e le associazioni culturali locali e in unione alle linee sovracomunali e ai progetti Sistema Turistico Locale “Terre di Portofino”.

8) Ambiente e territorio

Il Piano Urbanistico Comunale è un atto amministrativo che ha lo scopo di determinare il futuro disegno della città stabilendo vincoli e opportunità .
Mentre Amministratori e progettisti si preoccupano di sottolineare come con la fine del 900 sia finita l’espansione edilizia, a Sestri anche il nuovo secolo sembra caratterizzato dal “ballo del mattone”.
I guasti prodotti da uno sviluppo supposto illimitato rischiano di diventare irreversibili .Tra costi e benefici oggi sembra che prevalgano i costi. Occorre allora che un’amministrazione responsabile, individuate le regole , sappia organizzarsi per adottare le corrette soluzioni progettuali, evitando sprechi e discriminazioni.

Dobbiamo recuperare spazi collettivi per aumentare la dotazione di attrezzature e servizi, garantendo mobilità e sicurezza . Gli amministratori pubblici rischiano sempre più di trasformarsi in notai che registrano gli atti altrui, assecondando le decisioni dei poteri forti.
Perchè tanto rigore, burocrazia per poter ristrutturare la propria casa, quando invece vengono assecondate le operazioni speculative di ben altra portata?

Abbandonato decisamente il ciclo dell’espansione quantitativa percorreremo la strada dell’uso attento delle risorse e delle opportunità, impedendo ulteriore consumo di nuovo territorio, con un nuovo approccio alla natura non più di dominio nè di sfruttamento.
E’necessario favorire l’intervento sul costruito. Occorre ridare alla nostra città l’identità , che una frettolosa e miope amministrazione ha gravemente compromesso.

Va risolto il problema della realizzazione di un depuratore comprensoriale che sostituisca gli impianti di Portobello e di Riva. Nel contempo ci muoveremo per individuare modi, tempi e incentivi per favorire le strutture (sia produttive che residenziali) che si doteranno di idonei impianti di depurazione delle acque . Vale sempre il principio che chi inquina dovrebbe disinquinare, facilitando così il miglior funzionamento della depurazione comprensoriale.

Promuoveremo l’utilizzo delle energie rinnovabili e il contenimento dei consumi di acqua potabile con l’adozione di sistemi e tecnologie aggiornate.

Occorre prevedere spazi per potenziare la raccolta differenziata (isole ecologiche) , sperimentando la raccolta a domicilio e contrastando il conferimento indifferenziato, sensibilizzando la cittadinanza sui vantaggi economici derivanti dal minor conferimento.

Tra le questioni più importanti che riguardano il territorio, c’è il gravissimo problema degli incendi : a tanti discorsi non hanno fatto seguito interventi efficaci.
Troppi soldi sono stati spesi inutilmente dalla comunità senza ottenere risultati tangibili, come nel caso della collina di S.Anna. Occorre un lavoro di prevenzione, pulire le zone boschive a rischio, coinvolgere chi vive sul territorio, cioè le persone delle frazioni, che hanno a cuore la salvaguardia delle loro case e dei terreni.

Sicuramente troveremo risposte migliori di quelle date dagli esperti, che nel recente passato hanno fornito pessimi risultati con grande spreco di danaro pubblico.

Crediamo che a distanza di qualche anno dagli incendi, quando il terreno comincia spontaneamente a dare segnali di risveglio, si possa investire nel rimboschimento, privilegiando le specie del bosco, la macchia colorata, ginestra e quant’altro sotto la guida di agronomi ed esperti e di assoluta fiducia.
Incentiveremo iniziative che creino sul territorio opportunità di lavoro per il recupero di boschi, fasce e sentieri in maniera continuativa.

. 9) LE FRAZIONI

Sestri si caratterizza per un territorio molto esteso, presidiato da borghi antichi di elevato interesse culturale e paesaggistico. Purtroppo, quello che si vive nelle frazioni è il senso di abbandono da parte del Comune. Non vengono quasi mai mantenute le promesse importanti fatte dalle amministrazioni comunali in campagna elettorale.

Riteniamo prima di tutto che le grandi scelte, che riguardano le frazioni, debbano essere prese d’accordo con la popolazione, perché le migliori decisioni si prendono quando si ascoltano coloro che vivono sul territorio.
La nostra proposta sarà quella di rivedere il regolamento sulla consulta delle frazioni e di creare, all’interno dell’amministrazione, una delega specifica per le Frazioni, così da mantenere il dialogo continuo tra cittadini e amministratori.
Da troppi anni non si riesce a fare chiarezza dal punto di vista della salute pubblica sulla situazione delle ex miniere di Libiola. Anche riguardo all’ultimo progetto di bonifica, quello avviato nel 2005 dalla Regione in accordo con il Comune, nulla si è saputo fino a quando nel 2007 sui giornali sono trapelate alcune polemiche sulla reale pericolosità del sito di Libiola. Si è venuti così a conoscenza che nel 2005 sono arrivati nelle casse del Comune 200 mila euro, da destinare ai lavori di bonifica e mai utilizzati a salvaguardia della salute pubblica.

E’ incomprensibile, per la democrazia, che il borgo di Trigoso abbia scoperto il progetto industriale Arinox, solo dopo aver visto sorgere la nuova torre, impattante sull’ambiente .Senza ascoltare gli abitanti, Comune e Arinox, hanno fatto tutto da soli. Ribadiamo con forza che non vogliamo ostacolare le iniziative che danno lavoro, ma ci impegniamo affinché nel rispetto delle normative i lavoratori e i cittadini vivano in luoghi sicuri, senza rischi per la salute.

Anche della nuova discarica per inerti a Villa Montedomenico si è venuti a conoscenza solo dopo la denuncia dell’opposizione.
Nella frazione c’è già la discarica comunale di Cà da Mtta e giustamente si temono gli effetti nocivi dei materiali di risulta, senza contare i gravi problemi di viabilità che si verrebbero a creare.
Deludente la risposta del primo cittadino, quando, lavandosene le mani, ha affermato che la discarica era comunque prevista dal PUC. Salvo poi, in campagna elettorale, bloccare temporaneamente il progetto. Troppa superficialità ; servono delle scelte serie e ponderate. Il nostro parere è che l’area deve essere utilizzata esclusivamente nell’interesse generale e non dei privati.

Ci impegniamo ad agire con forza nei confronti della Soc. Concessionaria del tratto autostradale che dal nostro Comune arriva a La Spezia , affinché fornisca le necessarie barriere fonoassorbenti in corrispondenza degli abitati di S.Margherita di Fossa Lupara e via Sara.

La frazione di Riva merita un capitolo a parte. Serve un progetto complessivo che dia risposte concrete alle istanze della popolazione. Basta con le promesse non mantenute.
I problemi irrisolti di viabilità la cui soluzione viene rinviata, finiscono per favorire il declino delle attività industriali attive, con grave rischio di dismissioni e il successivo cambio di destinazione , da industriale a residenziale , come è già accaduto per i 13 ettari delle aree ex FIT di Sestri.

Una vicenda come quella del Cantierino di via Brin non può durare trent’annni ed essere al palo come è adesso.
Non incanta nessuno la presentazione, alla scadenza del mandato elettorale, del mega progetto di 10 milioni di euro, (venti miliardi delle vecchie lire !) poiché in tutti questi anni non è stato stanziato nulla a bilancio.
A bilancio non c’è nessuna possibilità di copertura finanziaria.
Perché l’Amministrazione non ha mai preparato concretamente la fattibilità del progetto?
E allora cosa viene detto ai Rivani ? Viene detto candidamente che il Comune chiederà alla Regione, tramite la Provincia 10 milioni di euro, fondi strutturati europei 2009-2016. Non sfugge a nessuno la valenza elettorale di un piano finanziario improvvisato e di carta.

Noi preferiamo esprimerci sulla possibilità di realizzare subito un collegamento pedonale che unisca Riva Levante con via Benedetto Brin.

Da mesi si attende la discussione pubblica sullo spostamento del mercato di Riva, fatto che comporta gravi problemi alla viabilità. Ogni lunedì il transito di grossi autocarri in entrata e in uscita dal cantiere blocca il traffico in tutta la frazione. Se non emergono soluzioni alternative, riteniamo che il mercato vada riposizionato come prima.
A Riva c’è ancora molto da fare sulla viabilità, ma anche sui parcheggi e sul recupero del patrimonio boschivo andato distrutto dagli incendi.

Per favorire lo sviluppo di percorsi turistici, i sentieri di punta Manara e di punta Baffe , verranno mantenuti puliti e attrezzati.
Attenzione particolare al restauro della torre di colle Bardi .

Per quanto riguarda i ripetitori TV, ci adopereremo perché vengano risolti i problemi di gestione .
Vogliamo anche valorizzare concretamente le manifestazioni culturali e le tradizioni locali. che sono un patrimonio di Riva, di S. Bartolomeo e di tutte le frazioni.

10 ) Innovazione nella “macchina “comunale

La premessa è che ci sarebbe bisogno di una situazione logistica meno dispersiva, considerate le troppe sedi, adibite ad uffici, distribuite sul territorio. Una sede con adeguati parcheggi sarebbe più funzionale per il personale e per i cittadini.
Da sottolineare, inoltre, che le leggi finanziarie sono estremamente vincolanti per quanto riguarda i dipendenti degli enti locali.

Pur tuttavia, deve essere sviluppato un percorso virtuoso, che porti ad una migliore organizzazione della macchina comunale. E’ necessario favorire processi di riorganizzazione del lavoro da concertare con le Organizzazioni Sindacali.
Laddove è necessario, la struttura va modificata allo scopo di riportare il Comune alle sue funzioni tipiche, essenziali, valorizzando il merito e l’impegno del personale.
Vogliamo far svolgere anzitutto a chi opera alle dipendenze del Comune quanto troppo spesso fino ad oggi è stato affidato a consulenti esterni, con l’intenzione di motivare ed incentivare le professionalità e il conseguente merito, volendo altresì contribuire ad un indubbio risparmio.
Una amministrazione comunale che funziona risponde meglio alle esigenze della cittadinanza.

Va intensificata l’attività di formazione, perché il personale è il patrimonio fondamentale dell’azienda comune.

Una buona amministrazione non potrà esserlo davvero, se il personale non è motivato, in modo da creare un forte senso di appartenenza al Comune ed alla propria città.
Vogliamo un Comune che premi il merito, a qualsiasi livello ; che affidi le posizioni di responsabilità a quei lavoratori che dimostrino di avere capacità professionali e doti morali.

Preferibilmente le riunioni del Consiglio Comunale dovrebbero iniziare nelle prime ore pomeridiane e gli avvisi con l’ordine del giorno dovranno essere diffusi su tutto il territorio.
Il giornalino del Comune non potrà risolversi in un foglio di promozione dell’attività della Giunta, come è avvenuto da tempo immemorabile, ma dovrà garantire una corretta informazione e offrire la possibilità a chi dissente di esprimere le proprie opinioni .

11) Scuola cultura sport e tempo libero

Al Comune è affidato il compito di assicurare a tutti i cittadini il diritto allo studio, relativamente al primo ciclo formativo, a prescindere dalle condizioni economiche o fisiche. Le principali spese riguardano la ristorazione scolastica, il trasporto degli studenti, l’inserimento scolastico dei minori diversamente abili.
Oggi la scuola va intesa come uno tra i più importanti canali di integrazione dei bambini e dei ragazzi stranieri. L’obiettivo è quello di favorire da un lato l’accesso all’istruzione dei figli di genitori stranieri , dall’altro, di prevenire l’emarginazione e il lavoro minorile.
Diversi edifici scolastici sono stati interessati da lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme, ma molto resta da fare sul versante dell’ammodernamento e della sicurezza delle scuole. Dovrà essere rivista la sistemazione dell’ingresso dei plessi di via Lombardia e di via N.S.del Soccorso che oggi non reggono il sovraffollamento di auto specie all’uscita degli alunni.
Ci proponiamo di organizzare nuovi spazi per il polo scolastico di via della Chiusa/via val di Canepa, che oggi (specie per la scuola Media) risultano sottodimensionati .
Una buona scuola è quella che promuove lo sviluppo della socialità e dell’intelligenza ; la buona scuola fondamentale per il processo di crescita e di sviluppo dei giovani.
Le risorse investite nei vari percorsi formativi avranno sempre in futuro un ritorno positivo.
Sono concetti sempre presenti nei nostri programmi.

Relativamente al ruolo strategico della cultura, l’Amministrazione comunale ha sempre sottovalutato le grandi risorse che la città possiede. Fino ad oggi la cultura è stata prevalentemente considerata con la logica utile per promuovere eventi di altro tipo.
Ne è un esempio la gestione del “Premio Andersen” ,dove il tema dell’infanzia viene utilizzato quasi esclusivamente per uno spettacolo-evento, molto costoso. Rimodulare il tutto, con un tocco magistrale, sarà un successo per la cultura e un risparmio per le casse comunali.
La città ha un patrimonio di ville storiche prestigiose, mai organizzato a “rete” attraverso la creazione di un sistema museale sestrese,in grado di richiamare fasce importanti di turismo culturale, in movimento . Con la prossima disponibilità di palazzo Fascie, c’è la possibilità di creare un museo locale per la storia della città, da integrare in un sistema cittadino, rappresentato soprattutto dal museo Rizzi, che offre ai visitatori la bellezza di un patrimonio storico e artistico tra i più importanti della Liguria da promuovere e inserire nei progetti già in itinere nel Sistema Turistico Locale “Terre di Portofino”
Rileviamo il confortante interesse per il libro, che sta caratterizzando le biblioteche e le librerie cittadine con la presentazione da parte degli autori e delle loro comunità.
Sono veri e proprie spazi di aggregazione sociale e culturale, che meritano il sostegno economico e la partecipazione attiva dell’Amministrazione. Sono investimenti che costano poco e danno molto in termini culturali e di memoria storica.
Dovremmo farci carico di riportare l’archivio storico comunale da Vercelli in una nuova sede ( adeguata e al di sopra del livello della falda ! non come sciaguratamente è stato proposto dall’ultima Giunta nell’approvare i parcheggi nello scalo ferroviario ) .
Sestri non è una città ricca per tipologia di impianti per lo sport e il tempo libero. La politica seguita finora è stata quella del gestire l’esistente ad eccezione della “vicenda” piscine di via Fascie.
Nel nostro Comune esistono competenze e professionalità di cui l’Amministrazione Comunale potrebbe avvalersi per l’attività di volontariato sportivo.

La presenza di un consistente numero di sportivi, in senso lato, specialmente giovani e giovanissimi, dediti a molteplici attività, ha bisogno di nuovi impianti appositamente dedicati.
Non solo. Alcune delle strutture presenti a Sestri Levante sono state dimensionate in modo non adeguato all’attività sportiva .
Così oggi troviamo le palestre di via Lombardia e soprattutto di via Negrotto Cambiaso , che mancano degli spazi e delle strutture necessarie per essere omologate ai fini agonistici. Occorre modificarle in maniera consequenziale.
Un discorso a parte meritano i campi di calcio Sivori A e B. Non devono più ripetersi le difficoltà che hanno costretto l’Unione Sportiva a giocare a Lavagna molte partite di campionato.
Occorre discutere più apertamente e concordare poi con la società sportiva quale sia la soluzione migliore per riqualificare entrambi i campi ; ovviamente una soluzione che trovi il gradimento anche dei residenti locali.
Calcio, ma non solo calcio. Riteniamo che nella piana di S.Bartolomeo, come già previsto dal PUC , sia irrinunciabile la destinazione di aree per la realizzazione di strutture sportive, pista di atletica e palazzetto dello sport.
Non ci sono poi spiegazioni accettabili per le due piscine realizzate sulle aree exFit. Entrambe, per vari motivi, non sono omologabili ai fini agonistici e quindi non possono essere utilizzate da associazioni sportive o per gare natatorie. Un danno per la città e per il turismo sportivo, che potrebbe essere rimediato dalle future amministrazioni solo pagando costi altissimi.
Anche gli amanti degli sport di mare dovrebbero avere la possibilità di fruire di adeguato spazio, in una città di mare come la nostra. Occorre infine pensare a manifestazioni amatoriali cicloturistiche su strade o sentieri boschivi.
La nostra città è dotata di ampi spazi collinari che possono permettere l’organizzazione di eventi importanti.
Sotto il profilo organizzativo ci sono altre cose da cambiare. Va cambiato il metodo di utilizzo delle strutture sportive, oggi condizionato da delibere a cadenza annuale, che di fatto legano la distribuzione degli spazi sportivi ad un metodo poco trasparente.

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2 Responses to “LISTA ROSSIGNOTTI – PROGRAMMA”


  1. 1 Nino
    aprile 1, 2008 alle 8:34 pm

    Concordo quasi completamente con il programma della Lista Rossignotti ed auspico che la candidatura di Giacomo Rossignotti porti quanto meno al ballottaggio.
    Deprecabile l’atteggiamento dei partiti di fronte ad una lista civica di valore.

  2. giugno 5, 2016 alle 9:54 pm

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