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PARCO URBANO SU DISCARICA

A proposito di PARCO URBANO.
Il Sindaco in scadenza ha sostenuto nell’incontro pubblico al Lux che dobbiamo guardare avanti e abbandonare le polemiche sul passato.
Ma senza memoria non c’è futuro.

Propongo alla riflessione alcuni passaggi tratti dallo studio di impatto ambientale dell’area ex FIt che risale a 1998.
Dieci anni fa potevamo leggere che “Il sottosuolo contiene almeno fino alla profondità esplorata (3-5 metri) scarti della attività industriali ivi condotta in passato e caratterizzati dalla presenza di metalli pesanti tossici in concentrazione superiore ai limiti del DM 471/99”
Apprendiamo che “ Alcuni pozzetti (d’indagine del sottosuolo) hanno intercettato strutture in c.a. interrate (6 su 14) che hanno forzatamente limitato e/o reso impossibile l’ulteriore approfondimento di indagine”.
La società GEPCO (che poi fallirà per essere rimpiazzata dalla Sestri Sviluppo Immobiliare) per giustificare la mancata bonifica produce studi della provincia di Milano, allega atti di convegni sulla bonifica dei siti inquinati concludendo che “ la situazione è accettabile senza dover ricorrere a operazioni di vera e propria bonifica se si lascia inalterato lo stato attuale del terreno”

“L’operazione di bonifica dovrebbe essere estesa a tutta l’area ( Nord e Sud) corrispondente ad un volume di qualche milione di mc. Un costo enorme per un’operazione non necessaria”
Così si decide che “Parte dei materiali derivanti dalle demolizioni verrà stesa a tappeto sull’area di cantiere onde migliorare l’agibilità nel corso dei lavori, la parte restante verrà conservata per le future destinazioni”
Così l’area parco nasconde un deposito permanente di materiale inquinato .
Dei circa 50.000metri cubi previsti, oltre un terzo risultano inquinati e sono finiti nell’area parco “con un rialzamento generale in forma andulata” (estratto dal progetto di messa in sicurezza – luglio 2000 – ai fini dell’esecuzione dei parcheggi interrati nel settore sud). Possiamo leggere inoltre che “ la copertura finale verrà realizzata con uno strato di argilla ad alta impermeabilità che si raccorderà con l’argilla delle pareti, escludendo così ogni possibilità di infiltrazione delle acque.”
Apprendiamo con preoccupazione che “la zona ha qualche difficoltà nel drenaggio delle acque per le scarse pendenze e la presenza di falda freatica, che in casi di pioggia prolungata, arriva a saturare il terreno fin quasi al livello di campagna”
In conclusione, riferendoci al progetto di sistemazione del parco presentato in questi giorni, confermando tutta la contrarietà a sistemare un parco su terreni inquinati dai residui delle lavorazioni di zincatura e cromatura, dichiariamo tutta la nostra contrarietà a spendere oltre tre milioni di euro, di cui la metà a scomputo degli oneri da parte dell’impresa Sestri Sviluppo.
Il Comune avrà così un’ipoteca di altri 1,600 milioni di euro entro il prossimo anno, quando registriamo i conti in rosso.Senza considerare la nuova strada lungo la ferrovia che non garantirà la necessaria fluidità del traffico. Quanti miliardi ha risparmiato il privato dalla mancata bonifica ? Chi ne ha beneficiato ? Quali ivantaggi per i cittadini ?

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1 Response to “PARCO URBANO SU DISCARICA”


  1. settembre 19, 2014 alle 5:49 am

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