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LISTA CIVICA

DESTRA E SINISTRA

Veniamo da sinistra e – come riportato sui giornali da corrispondenti  non sempre disinteressati       andiamo a destra ? Non occorre scomodare Gaber per cercare di differenziare la destra dalla sinistra : è opinione diffusa che  , specialmente dopo l’introduzione del sistema elettorale maggioritario, destra e sinistra convergano al centro. Se è verosimile la nostra origine a sinistra, anche se con  percorsi diversi, anticipiamo che non siamo noi ad andare a destra. 

Chi ? 

Chi ha dismesso le aziende pubbliche per cui oggi è molto più difficile siglare accordi soddisfacenti con una controparte costituita da un unico fronte teso a massimizzare i profitti. ?Chi ha deciso che il sistema sanitario sia assimilabile ad un’azienda ?Chi ha deciso di liquidare il sistema dei trasporti pubblici – dalle autostrade alle ferrovie – ?Chi ha deciso di cancellare la publicizzazione della rete elettrica nazionale, vanto del primo centro sinistra ?Chi ha deciso di privatizzare la telefonia pubblica ?Chi ha liquidato le proprietà immobiliari pubbliche , aggravando il problema della casa?Chi ha deciso di smantellare il sistema pensionistico e contemporaneamente esaltare la flessibilità e la  precarietà del lavoro ?Chi ha deciso di beffare  la Costituzione  Italiana finanziando guerre umanitarie, ma anche scuole private ? 

Tapis roulant 

Ci siamo trovati su una specie di tapis roulant che anno dopo anno modificava il quadro, annacquando, stemperando  le ragioni fondanti il movimento di sinistra. Le conquiste del 900 oggi sono state sacrificate nel nome  del libero mercato.  Non siamo noi che ci siamo spostati a destra : basta riflettere e guardarci intorno. Così ci siamo trovati con i consigli di amministrazione di banche e multinazionali che decidono per tutti. Con la scarsità di risorse poi lo scenario di guerra sembra l’unico praticabile.Restano solo gli emblemi , i simboli di un mondo che fu. Resta una divisione  che non è più ideale. Una divisione da stadio.  

Tifo

 E il tifo ,oggi,  specie quello delle curve, risulta pericoloso. Ma serve alle oligarchie di potere. Ma sappiamo che le partite possono anche essere truccate, arbitri comprati, presidenti faccendieri,giocatori  ceduti da una squadra all’altra insieme agli allenatori ,  per convenienza e soldi. E i tifosi si affrontano in ogni occasione per affermare con la violenza  la propria supremazia garantendo   nello stesso tempo il potere dei comitati di affari trasversali. E’ arrivato il tempo per dire  basta alle tifoserie. Sia di destra che di sinistra. Proviamo. Terapia importante per cercare di ridare dignità alla politica e forse a ricostruire i partiti di domani. Intanto non vogliamo essere lo strumento nelle mani di chi ha interesse a mantenere le divisioni per garantirsi privilegi e potere. 

 Che fare ? 

Così, almeno qui a Sestri Levante, in occasione delle amministrative di primavera, tentiamo di reagire al blocco di potere. Smettiamo le magliette e agiamo a viso aperto con un programma vincolante aperto a tutti i cittadini che desiderano un cambiamento non formale ma sostanziale. Così se ci prefiggiamo di invertire l’attuale espansione edilizia utile ai furbetti della bimare e preferiamo favorire gli interventi sull’esistente per  tagliare le unghie della speculazione e fermare il consumo di territorio definiteci pure di destra  ! Siamo di destra se dichiariamo di batterci contro la politica pilatesca di chi lascia ad altri la gestione del ciclo dell’acqua, servizio di fognatura e depurazione ? Se vogliamo rendere più efficiente la macchina comunale (intasata come un ministero), e allontanare definitivamente lo spettro della discrezionalità , siamo di destra ? Se  denunciamo la poca trasparenza degli incarichi esterni e ci ripromettiamo di utilizzare al meglio il personale dell’amministrazione, attuando anche salutari avvicendamenti negli uffici “ a rischio” siamo di destra ?Siamo  contro i lavoratori se ci impegneremo affinché il Comune vigili sulla qualità dell’aria  (Arinox di Trigoso) e delle falde,  da cui si attinge l’acqua potabile ? Siamo di destra se vogliamo che i sestresi si riapproprino del complesso dell’ex colonia Tagliaferro, la cui gestione registra pesanti passivi, che gravano su tutti ? Siamo di destra se riteniamo devastante la riqualificazione delle aree ex FIT  ?Siamo di destra se consideriamo una ferita irreparabile la costruzione di box sulla spiaggia di Ponente ? Siamo di destra se dichiariamo che dovrà essere bloccata l’attuale corsa ad occupare tratti di spiaggia e mantenere pulite ed in ordine  le spiagge libere da concessioni.?  Siamo di destra se ci opporremo alle assunzioni clientelari, al nepotismo che ha contraddistinto l’ amministrazione in carica ? Siamo di destra se cerchiamo di porre rimedio a tutto ciò cercando consensi anche tra cittadini che provengono da esperienze diverse ? Sono di destra i cittadini che hanno contribuito a respingere il referendum sul porto turistico ? Città partecipata si presenterà con una propria lista ed un candidato sindaco  che non dovrebbe aver ricoperto incarichi nei partiti nel recente passato – preferibilmente esterno  all’associazione  perché  garante di una aggregazione più ampia . Ci saranno poi altre liste civiche,  senza simboli di partito che appoggeranno il programma e il candidato sindaco.  Come nel 1992 riteniamo che i partiti debbano fare un passo indietro. E come nel 1992 riteniamo che ci siano le condizioni per sconfiggere il blocco di potere che da troppo tempo condiziona la nostra vita. Senza percorrere gli stessi sentieri battuti. Sarà individuata una squadra di governo composta di persone  competenti e  svincolate dai   partiti e intenzionate a promuovere il bene comune, così come evidenziato dal programma che dovrà essere sottoscritto unitamente al documento etico. Dovrà essere esclusa la formazione, dopo le lezioni, di gruppi consiliari avulsi dagli originari.    

 Il programma 

 Il programma dovrà essere essenziale,  chiaro e preciso : pochi punti  a cui dovrà essere data risposta negli anni del mandato. Non potranno esserci interpretazioni di comodo, saranno bandite le ovvietà che non impegnano.Non si possono avviare importanti opere pubbliche senza avere prima consultato i cittadini.Crediamo nella partecipazione anche nella stesura dei bilanci. Crediamo nella periodica verifica pubblica per controllare lo scarto tra programma e attuazione. Dobbiamo collegarci con i cittadini che vogliono farla finita  con l’idea di sviluppo  del più : più case, più strade, più parcheggi ecc.,con un  lungomare hollywoodiano, le seconde case piemontesi, i parcheggi sul mare,le spiagge attrezzate che annullano le spiagge libere per i setresi, il porto turistico che ritorna ogni cinque anni.Dobbiamo riappropriarci degli spazi  pubblici e dei servizi vitali per la comunità con scelte condivise e responsabili, rivedendo le convenzioni.Allo sviluppo possiamo proporre l’idea di progresso per  far respirare con la città i sestresi.      




Lavori in corso

Questo blog è in costruzione, i lavori di Edoardo si trovano anche su www.edoardobaraldi.it
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