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ma anche…

ma anche...

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1 Response to “ma anche…”


  1. marzo 2, 2008 alle 8:24 pm

    ma anche ..
    lettera al PD
    -senza capire e far capire ,cos’ è la finanza oggi ….non si và da nessuna parte …..
    Rifkin nella “fine del lavoro ” identifico’ le multinazionali come soggetti economici talmente potenti da essere piu’ rilevanti di singoli stati nazionali ,sono passati anni e l’ ondalunga dello “tsunami “neloberista si è stratificato ed organizzato sempre piu’ in un livello superiore del potere globale, che è costituito dai grandi gruppi bancari e finanziari internazionali .La word Bank tesse le fila e le direttive che vengono poi applicate dall’ European bank ,e da tutte le affliliazioni che vedono in campo la finanza svizzera piu’ potente che mai ed intrecciata sullo scacchiere europeo ,quella ebraica , anglosassone ,giapponese ed asiatico/cinese ancora del tutto in mano allo “stato partito”,a differenza delle altre. .

    Questo mix crea un potere formidabile che oggi è in grado di influenzare qualsiasi cosa, scalate bancarie in tutto il globo , crescita e /o decrscita di colossi multinazionali ,i quali sono secondi nella gerachia del potere ,le produzioni globalizzate e non, sono oggi subalterne rispetto alla finanza e sua mobilità .

    La multinazionale anche la piu’ bieca e spregiudicata , nello sfruttamento di paesi terzi per sue produzioni, ha a cuore che per le merci prodotte vi sia un sistema in grado di acquistarle ,cosa che i collassi borsistici e i paventati rischi di recessione già emersi sui muuti casa ad esempio in USA e Uk indicano proprio il contrario, che la contrazione dei salari e l’ indebitamenteo della gente non è fattore solo italiano ma di crisi generalizzata di un sistema economico troppo incollato ai conti economistici e falsi ,del “fondo monetario internazionale” con anche la banca Europea che gli và a seguito !

    Quindi se si è passati da un mondo bipolare USA -URSS a quello unipolare USA -Uk oggi ci si avvia alla nuova superpotenza occulta che è la trasversalità del crescere della finanza su tutti i comparti della vita economica e sociale del pianeta ma con effetti disastrosi e d incontrollabili .

    In questo disegno non v’ etica ,ne’ forma, ne’ idea alcuna di amministrare l’ esistente in maniera relazionale ai bisogni dei popoli e delle nazioni ,ne’ delle scadenze ambientali e demografiche ,che la Terra pone sotto il profilo del collasso ambientale del clima , e dell’ impiego … sue risorse.

    Si è sfaldata persino l’ idea democraticoClintoniana del 1995 quando il wto influenzo’ l’ economia mondiale verso l’ abolizione dei dazi doganali e Clinton critico’ le resistenze protezionistiche europee, indicando che quella “nuova frontiera” che fu definita’ globalizzazione avrebbe favorito lo sviluppo di vaste aree del sud del mondo ,fattore che non è avvenuto , salvo l’ emergere dei colossi cinese ed indiano ma in un modello di sviluppo altamente inquintante e corrosivamente diseguale nella distribuzione delle ricchezze prodotte, sempre piu’ strette in poche mani .

    Dietro queste elezioni quindi c’è la miope visione preoccupata di Montezemolo e delle “confindustrie” locali brevimiranti che non potendo piu’ chiedere la svalutazione della lira, pensano di combattere la recessione che avanza solo comprimendo i salari legandoli alla produttivita’ che dagli effetti nefasti degli incidenti sul lavoro indicano invece che c’è la produttività! senno ‘ non si spiegherre la sequenza interminabile di decessi Tiessekurpp inclusi .Ma Montezemolo e i suoi pensano invece di poterci guadagnare dal turbillon politico ed italico attuale ,immaginando “gabbie salariali ” e contrattazioni libere degli stipendi su modello americano ,indebolando la contrattazione collettiva ,tanto che circola voce su possibili nuovi attacchi bi /partisan PD /CDL all’ art .18 per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato .

    Cosi’ Veltroni nel suo incedere verbale del… “CHE ANCHE “…..che suona un pò come metafora “dello stare col boia e al tempo stesso con il condannato da decapitare”..nella sua volonta’ di far correre solo il PD alle prossime elezioni ,dichiara pero’ come fattore d’ irrimediabile distanza dalla sinistra radicale, pochi punti ma essenziali 1/il no tav /2/il no dal molin 3/il no inceneritori /rigassificatori /4/ il rifinanziamento alle partecipazioni militari italiane all’ estero –

    Ma puo’ bastare la distanza su 4 punti di naturale confronto democratico e dibattito assolutamente congruo in democrazia retta da una costituzione, un motivo per mettere a rischio il futuro del paese ? Che puo’ con queste divisioni essere nuovamente regalato alla destra ? E anche condannato ad una nuova palude di conflittualità e di scontri sociali dovuti anche al peggiorare delle condizioni di vita della maggior parte delle famiglie italiane ?

    E’ evidente quindi che una linea politica come quella che esprime Veltroni di tipo buonista e di toni educati nel confronto con l’ avversario berlusconiano, è insufficente se pur nelle belle parole che abbiamo sentito a Spello ,nell inizio di campagna elettorale, a rassicurare sulle scelte importanti che una forza politica che si definisce democratica dovrebbe rendere alla nazione .

    Infatti chiamarsi democratici e ‘ persino piu’ ingombrante e impegnativo che qualificarsi socialisti o comunisti ,perche’ si intende che questa definizione ottenga risultati almeno palpabili circa la riforma del sistema e dell’ angolazione generale dell’ approccio che senza correttivi appare solo dettato dagli analisti delle banche e delle corporazioni finanziarie a carattere lobbystico che pretendono oggi di dominare ed acquistare cio’ che resta di pubblico in Italia .

    Veltroni dotato senz’ altro , di buona eloquenzia, non convince perche ‘ nella foga della “deideologizzazione totale “che mostra nella foga centristico/buonistica e moderata del suo approccio ,demolisce in realtà tutto il patrimonio riformistico italiano nel suo insieme rendendo adirittura avanzati socialmente gli approcci e i risultati governativi di uomini come Fanfani , Moro con anche il cattolicesimo sociale dei don Milani e dei Dossetti ,senza contare la totale defenestrazione di tutti i precetti anche piu’ blandi della socialdemocrazia.

    Quindi il Veltronismo si allontana persino dall’ autenticità di lotte civili fortemente perseguite in Usa dai democratici rispetto alla questione dei diritti civili negli anni 60,e non considera neppure un attimo, cosa ci sta’ dietro all’ avanzare ad esempio di un nero alla guida del partito democratico in USA .il caso Barak Obama .

    Quindi cio’ che emerge dalla lettura veltroniana dell’ esistente è solo approccio superficiale e zoppo dal punto di vista etico /filosofico dell’ uomo e sue contraddizioni e bisogni nel 21° secolo ,rendendo la poltica mero strumento acessorio agli interessi dei potentai priva cioè di ogni spinta ideale e morale per ascriversi solo ad esercitazioni dialettiche sterili piu’ o meno ben recitate ma ininfluenti a risolvere anche in minima parte la questione epocale morale etica e filosofica del rispondere oggi al che serve la poltica e se essa deve essere solo esercizio amminstrativo sottomesso e subalteno ai potentati e alle minoranze ricche e possidenti, o idea globale per la risoluzione di un nuovo modello di societa’ bilanciata e democraticamente corretta,fondata su un nuovo umanesimo ….

    Il 20° secolo se pur tra errori ed orrori,… lascio’ alla storia l’ idea di una politica ideologizzata ma progettuale che causo’ ‘ guerre e mattanze epocali nei 2 conflitti mondiali ,innervando stati contrapposti e in lotta tra loro .Ma ci furono anche le eperienze keinesiane ,Roosweltiane del new day e in Italia se pur tra corruzioni, uccisioni tra terrorismo armato e mafie, anche un grande balzo in avanti che fece uscire il paese dal tunnel post bellico ,oggi la politica nella sua pochezza, sembra soltanto acessoria alla tutela degli interessi delle lobby e non basta la candidatura di un operaio eventuale della Tiessen nel PD a far virare ad aspetti piu’ populistici un partito, che sembra un contenitore privo di filosofia e anche dell’ etica sull’ uomo che si vuole costruire …..e del modello di societa’ che sembra ricopiare senza originalità la fotocopia fallimentare di quella americana,quando questo modello si stà invece inceppando persino in USA, tra le contraddizioni che si sono accentuate tra ricchezze sempre piu’ concetrate in poche mani e l’ impoverimento genralizzato delle maggioranze.

    Quindi il risultato economico di queste elezioni sembrano riservare al popolo italiano solo la continuita’ dell ‘ onda di riflusso dello “tsunami ” neoliberista,aggravato dalle irrisolvibili questioni italiche ..tra opedali incivili ..nepotismi clientelismi ,..ruberie …

    C’è solo l’ assistere impotente della decomposizione dei diritti e del benessere delle popolazioni non solo italiane, ma anche europee e del sud del mondo ove alle luci cinesi e indiane… corrispondono gli “inferni africani , sud americani asiatici , mediorientali ,e in Europa un sistema ove la politica è silente e sottomessa e che sembra basarsi solo…. sulle indicazioni di bancari che senza anima e passione, dai loro computer ….spostano risorse a piacimento …..distruggendo la nostra vita e …..presto anche il mondo in cui viviamo .

    SOGNO


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