I GIARDINI DI ASFALTO
Non sono solito scrivere articoli con la speranza di vederli pubblicati sul giornale, ma questa volta ci terrei particolarmente a evidenziare una caduta di gusto collettiva e generalizzata che ultimamente percepisco sempre più spesso. Mi riferisco ai numerosissimi cantieri aperti che si incontrano nelle nostre città, nelle piazze e nei giardini in prossimità dei litorali costieri.Non riesco a vedere un’opera di abbellimento, non c’è volontà di salvaguardare il verde, di conservare i parchi e le aiuole.In futuro anche gli alberi secolari scompariranno, le piastrelle di cemento e le colate d”asfalto li soffocheranno, e l’istituzione preposta chiamata in causa darà il consenso ad abbatterli perchè malati.Farà sempre più caldo sulle strade e le piazze per via della riflessione del calore e non dell’ assorbimento, forse dovremo imparare qualcosa di piu’ dai nostri confinanti francesi in quanto a salvaguardia, gestione e manutenzione di giardini e piazze in terra battuta, in citta’ costiere e non, ad alto flusso turistico.I risultati scandalosi che vediamo al compimento di questi progetti di opere pubbliche sono presumibilmente da ricercarsi negli ambienti comunali dove vengono affidati progetti nella maggior parte dei casi senza valutare l’ ambiente, la cornice storico culturale e non ultimo il buon gusto, ma solamente per appagare l’architetto o lo studio di progettazione politicamente allineato.E’ per questo che la pochezza culturale dilagante porterà a cancellare muretti in pietra, portali ottocenteschi, cementificare sponde e alvei di torrenti, e a progettare case costosissime a livello di colombiere solo perchè il borghesino di Milano è a caccia della seconda o terza casa.Per completare l’opera dovremo ricordarci anche di modificare i parcheggi a lisca di pesce in riva al mare troppo stretti per i “SUV”. La nostra sensibilità sempre più affievolita e rapita dalla frenesia quotidiana ci impedisce spesso di renderci conto delle brutture circostanti, le quali crescono e convivono insieme a noi, rischiando così di appiattire il gusto e il senso critico, lo spirito di osservazione, ma soprattutto di dimenticare quanto di buono è stato fatto con lavoro manuale e intellettuale da chi ci ha preceduto.
Graziano Castagnola
Sestri Levante
Lavori in corso
Questo blog è in costruzione, i lavori di Edoardo si trovano anche su www.edoardobaraldi.it
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